Storia della Scuola di Alpinismo “Nino Della Bosca”
25° anno di attività
La Scuola d’Alpinismo del Club Alpino Italiano di Malnate è il portato di un lungo percorso evolutivo iniziato negli anni sessanta. All’anno 1964 risale il primo corso diretto dall’Istruttore Nazionale Luciano Tenderini e il successivo anno dalla guida alpina Roberto Compagnoni. Allora, la scuola fu intitolata al giovane Enrico Malnati, membro del club, deceduto tragicamente in un incidente stradale. Le attività della scuola continuarono anche se non regolarmente negli anni che seguirono. Nel frattempo bisogna ricordare che la sezione fu impegnata in eventi sportivi sciistici e con la Pre-Nimega, una manifestazione spettacolare che in quegli anni mieteva numeri d’iscritti di rilievo. Sul finire degli anni ‘90 la Scuola, allora di Roccia, ebbe un periodo un poco travagliato ed ebbe persino un’interruzione, ma poi… ecco la grande occasione. A Malnate era presente un gruppo di amici i quali si dedicavano alla pratica alpinistica con discreti risultati che spesso si incontravano con membri del CAI Varese, specialmente al “Campo dei Fiori”.
La scuola di Alpinismo di Varese funzionava molto bene; tuttavia ad un certo punto, nacquero delle divergenze ed alcuni, tra i migliori, si allontanarono e proposero di condividere questa passione per la montagna con il gruppo presente a Malnate. Collante fondamentale tra queste due realtà fu Luciano Abati che arrampicando al Campo dei Fiori, incontrava sovente gli istruttori di Varese. Ebbe così inizio la Scuola di Alpinismo “Nino della Bosca”.
Le persone che maggiormente contribuirono allo sviluppo della scuola sono molte, di sicura menzione Attilio Farè “ul Tili” grande alpinista dotato di entusiasmo incontenibile, la vera anima della scuola; poi IL Luciano Valentini “ul preost”, il faro della scuola, Accademico del Cai, ai massimi livelli alpinistici e didattici. Per ultimo, ma non meno importante, un ragazzo d’oro, di notevolissime doti alpinistiche e culturali, Fabio Della Bordella che purtroppo perì assieme al “Tili”, in un maledetto dicembre di parecchi anni fa. Fu poi Massimo Bertoldo nel 2004 a dare il “la” allo sviluppo della Scuola, contribuendo a formare il gruppo di alpinisti che negli anni è cresciuto assorbendo nuove leve ed ha aperto a nuove esperienze, soprattutto sul ghiaccio Verticale. Va ricordato inoltre il Master Universitario di medicina di montagna svolto nel 2014, ideato dal Dottor Luigi Festi, Chirurgo e Direttore, che si svolge presso l’Università dell’Insubria.
Pietra angolare di questo percorso è Mario Villa, noto attore del “movimento dei sassisti” che contribuì a rivoluzionare il concetto d’arrampicata in Val di Mello, attualmente nel direttivo della Scuola. È stato l’inizio di un processo organizzativo che negli anni è proseguito portando alla definizione di una struttura equilibrata, attenta alle necessità di un “andar per monti” in continua evoluzione, organizzando corsi sempre in linea con la crescita tecnica e culturale del corpo istruttori.
In questo periodo è stato avviato un processo di riorganizzazione che ha portato alla nomina di quattro Istruttori titolati, tra cui uno a livello nazionale e tre a livello regionale, figure fondamentali per la gestione e il coordinamento delle attività. Alla direzione di Bertoldo, uscito dalla scuola per un breve periodo, è seguito il mandato di Stefano Grizzetti e in seguito Marco Fumagalli attuale direttore, permettendo alla Scuola di crescere nella varietà e nella qualità di corsi proposti, nella formazione dei propri istruttori e garantendo il dovuto ricambio generazionale grazie alla selezione di nuovi aspiranti istruttori. Oltre a organizzare corsi base e avanzati di Alpinismo e Ferrate, la Scuola è impegnata nella cura della formazione del proprio organico, requisito cruciale per garantire qualità nei corsi e sicurezza. La Scuola ha uno Statuto approvato dalla Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo e Sci Alpinismo ed un organico accreditato a livello Regionale e Nazionale, presso la Commissione Nazionale Scuola Alpinismo e Sci alpinismo.
La Scuola Oggi
La scuola d’alpinismo Nino Della Bosca Cai Malnate con le attività a calendario, propone la pratica della montagna come valore sociale e culturale. L’alpinismo e più in generale la frequentazione della montagna, se praticato nel modo corretto, rappresenta una “palestra” per la vita di tutti i giorni, nella quale ciascuno, soprattutto il giovane, può ritrovare quei valori che l’attuale società tende sempre più ad allontanare o a sostituire con modelli di vita più facili ma anche più poveri di contenuti.
Si, l’alpinismo è in grado di trasmettere forti sensazioni, ma richiede anche una formazione della persona. Chi va in montagna, per esempio, si rende conto che l’errore che commette lo paga subito, non domani, fra una settimana o mai. È l’invito alla responsabilità, all’essere coscienti che, sbagliando, non sempre si ha una seconda possibilità. Ma non solo, il sacrificio nell’alpinismo, inteso anche come fatica fisica, è sempre molto presente sia durante la preparazione che durante l’ascesa come anche la generosità e l’aiuto dato al compagno nelle situazioni più difficili fanno onore all’alpinista. Riuscire a superare situazioni difficili e impreviste come un traverso molto esposto, una fessura sprotetta, un diedro bagnato o un bivacco di fortuna, oltre a richiedere una buona dose di autocontrollo, consente di dare la giusta dimensione a tutte le banalità del vivere quotidiano che solitamente noi usiamo definire con il termine: ”è un grosso problema” . Con sicurezza e preparazione l’alpinista affronta le pareti e la verticalità della montagna. Tutto ciò non va confuso con l’incoscienza, abituale termine frutto della solita superficialità di analisi, ma a delle virtù preziose che denotano il carattere di un uomo, e che lo spinge con consapevolezza e tenacia a superare traguardi sempre più importanti.
La scuola quindi si propone di trasmettere la passione ed una coscienza etica per vivere la montagna. A questo scopo vengono proposte per gli istruttori esercitazioni periodiche sulle manovre di progressione, soccorso ed autosoccorso, aggiornamenti tecnici richiesti dalle scuole centrali ogni 3 anni (verificate da istruttori esterni), aggiornamenti proposti dalla commissione Lombarda Materiali e Tecniche. Inoltre vengono svolti 2 aggiornamenti pratici all’anno di 2 giorni in ambiente oltre alla costante attività personale. Quest’anno un nostro giovane istruttore ha partecipato ad un’interessante iniziativa proposta dal Club Alpino Accademico – Gruppo Orientale che ha deciso d’organizzare un meeting alpinistico riservato a giovani alpinisti nella splendida cornice della Valle del Sarca.
Le stagioni passano e la Scuola di Alpinismo Nino della Bosca continua a crescere. Dal 2021 abbiamo accolto come aspiranti poi passati ad istruttori effettivi quattro tra ex corsisti ed un alpinista già formato. Nel 2025 abbiamo inserito un nuovo aspirante cui auguriamo splendide salite e una maturazione importante nell’organico. Grazie al contributo così ottenuto, l’organico ha avuto modo di organizzare in autonomia diverse attività di specializzazione su Ghiaccio Verticale (Val Gerola, Val Paghera), Alta Montagna (Val Masino), Tecnica di Scalata in Placca su Granito (Valle dell’Orco, Val Masino). Tutte attività cruciali per perfezionare la preparazione tecnica degli istruttori, ma importanti anche per alimentare il senso di appartenenza tra i volontari della nostra Scuola.
Le attività proposte per il 2025 sono state:
- un corso d’alpinismo base che si svolge normalmente ogni anno tra Marzo e Luglio (10 lezioni teoriche, 8 giornate pratiche). Il corso di alpinismo è rivolto a chi desidera conoscere e apprendere le tecniche di progressione sui diversi terreni alpini, roccia e ghiaccio e le manovre di corda fondamentali. Il corso si articola in lezioni teoriche in sede e lezioni pratiche su terreni sempre più impegnativi, a partire dalla falesia per arrivare all’alta montagna. Obiettivo del corso è rendere l’allievo autonomo e sicuro all’interno di gruppi organizzati che svolgono una salita in ambiente alpino, su ghiaccio e su roccia;
- un corso di ferrate che si svolge normalmente tra Settembre ed Ottobre (5 lezioni teoriche e 5 giornate pratiche).
Il corso di ferrate è rivolto a chi desidera conoscere e apprendere, o approfondire, le tecniche per progredire in sicurezza su sentieri attrezzati, vie ferrate e affrontare gite escursionistiche di livello impegnativo. Obiettivo del corso è rendere l’allievo in grado di progredire su questo tipo di itinerari in modo autonomo e in sicurezza, contribuendo ad una futura formazione.
